venerdì 17 luglio 2009
giovedì 9 luglio 2009
Laboratorio di Piano Blues - 2

La mano sinistra prima di tutto!
Nella prima puntata ho presentato l'esercizio n.2, oggi rimetto tutto in ordine con il primo esercizio quindi dal prossimo appuntamento tutto scorrerà più liscio. Certo che me le vado a cercare... parto con un progetto così promettente e al primo appuntamento presento l'esercizio 2, al secondo l'esercizio 1.
Non preoccupatevi! Tutti gli esercizi che presenterò sono intercambiabili! Il numero progressivo è un'esigenza comprensibile ma fateli nell'ordine che vorrete. Datemi le vostre opinioni e - mi rivolgo ai pianisti - datemi una mano!
I IV I I IV IV I I V IV I I
Le variazioni sono moltissime così come pure quello che può fare la mano sinistra. Ma da qualcosa bisogna partire, ed io ho scelto la cosa più semplice.
Qui l'esercizio in formato jpg
Qui l'esercizio in formato pdf
(per la stampa consiglio il formato pdf)
La prima parte (dalla misura 1 alla 12) serve a prendere confidenza con la posizione delle dita della mano e con il movimento del polso. Va eseguito lentamente, legatissimo e ... trasportato in tutte le tonalità che vorrete (meglio tutte, io per il momento trascrivo solo in C ).
Lo ripeto, cerchiamo il legato a tutti i costi perchè renderà comodo il passaggio degli accordi (dal I al IV , dal I al V ), fondamentale per mantenere un ritmo costante durante tutto il brano.
Metronomo a 60 quindi non pensare alla velocità.
La seconda parte capitalizza la prima e presenta il primo vero accompagnamento sulla base dello stesso giro armonico. Sono tutte terzine che suoneranno molto familiari, è il cosidetto "pane quotidiano". Suonate come volete...legato, staccato, ponete gli accenti dove più vi pare. Varietà nella monotonia dell'esercizio che è solo apparentemente semplice, perseguite la precisione perchè questi accompagnamenti sono sensibili, piccoli errori peseranno tantissimo sul brano che si andrà a suonare (li sentirete voi e soprattutto l'ascoltatore farà più fatica a danzare).
Più avanti approfondirò queste spiegazioni con files video o audio, non resta che attendere.
Obiettivi primari dell'esercizio sono:
- spostamento della mano
- acquisire il giro armonico "base" del blues
- dare un ritmo costante, presente, potente
Non preoccupatevi! Tutti gli esercizi che presenterò sono intercambiabili! Il numero progressivo è un'esigenza comprensibile ma fateli nell'ordine che vorrete. Datemi le vostre opinioni e - mi rivolgo ai pianisti - datemi una mano!
Questo primo esercizio è per la sola mano sinistra. Perchè? Se vogliamo suonare un bel blues abbiamo bisogno di un ritmo solido, preciso, che non si perda per la strada (batteria) e di un basso che focalizzi in modo semplice il giro armonico. Con queste due cose a pieno regime potrebbe bastare una voce per ascoltare un ottimo blues.
La mano sinistra, quando suoniamo da soli, può sostituire in modo efficace questa accoppiata. Se avete dato un'occhiata all'esercizio avrete notato che è abbastanza semplice. Si tratta di due accompagnamenti "base" che ricalcano il giro armonico classico del blues:
La mano sinistra, quando suoniamo da soli, può sostituire in modo efficace questa accoppiata. Se avete dato un'occhiata all'esercizio avrete notato che è abbastanza semplice. Si tratta di due accompagnamenti "base" che ricalcano il giro armonico classico del blues:
I IV I I IV IV I I V IV I I
Le variazioni sono moltissime così come pure quello che può fare la mano sinistra. Ma da qualcosa bisogna partire, ed io ho scelto la cosa più semplice.
Qui l'esercizio in formato jpg
Qui l'esercizio in formato pdf
(per la stampa consiglio il formato pdf)
La prima parte (dalla misura 1 alla 12) serve a prendere confidenza con la posizione delle dita della mano e con il movimento del polso. Va eseguito lentamente, legatissimo e ... trasportato in tutte le tonalità che vorrete (meglio tutte, io per il momento trascrivo solo in C ).
Lo ripeto, cerchiamo il legato a tutti i costi perchè renderà comodo il passaggio degli accordi (dal I al IV , dal I al V ), fondamentale per mantenere un ritmo costante durante tutto il brano.
Metronomo a 60 quindi non pensare alla velocità.
La seconda parte capitalizza la prima e presenta il primo vero accompagnamento sulla base dello stesso giro armonico. Sono tutte terzine che suoneranno molto familiari, è il cosidetto "pane quotidiano". Suonate come volete...legato, staccato, ponete gli accenti dove più vi pare. Varietà nella monotonia dell'esercizio che è solo apparentemente semplice, perseguite la precisione perchè questi accompagnamenti sono sensibili, piccoli errori peseranno tantissimo sul brano che si andrà a suonare (li sentirete voi e soprattutto l'ascoltatore farà più fatica a danzare).
Più avanti approfondirò queste spiegazioni con files video o audio, non resta che attendere.
Obiettivi primari dell'esercizio sono:
- spostamento della mano
- acquisire il giro armonico "base" del blues
- dare un ritmo costante, presente, potente
Non è l'unico esercizio previsto per sola mano sinistra. Vista l'importanza dell'argomento proporrò molti altri tipi di accompagnamento per arricchire e personalizzare e aumentare lo spessore e la varietà del repertorio.
Vi aspetto alla prossima apertura del laboratorio!
Vi aspetto alla prossima apertura del laboratorio!
martedì 7 luglio 2009
Loop 8
Title : Loop 8 -- Author, arrangements & performance : Fabio Ranghiero
Type of file : mp3 -- size : 10072 kb
Quest'anno sto lavorando veramente tanto a livello "creativo". La maggior parte del materiale è fatto "su commissione" (ricordo il brano per 4 DS realizzato per il Parma Wii Music Concert o i tre "swimming in the sky" per il DVD "a nuoto con Giò Giò). Ora sto lavorando ancora su commissione (e questi brani saranno pubblicati più avanti) ma può capitare che qualcosa non piaccia. Nessun problema, è mia intenzione farvi ascoltare tutto quindi ecco questo loop 8.
Con la serie "loop" ho perso un po' il conto. Mi pare che manchi il n.4 (che però è il "miniloop") e il n. 7. Non preoccupatevi, alla fine i conti tornano sempre!
Ps: d'ora in poi potete "consultare" i miei brani (verranno inseriti tutti entro l'estate) cliccando sull'icona sottostante! Si aprirà un player in cui potrete ascoltare tutto di seguito, oppure selezionando il vostro brano preferito.
Type of file : mp3 -- size : 10072 kb
Quest'anno sto lavorando veramente tanto a livello "creativo". La maggior parte del materiale è fatto "su commissione" (ricordo il brano per 4 DS realizzato per il Parma Wii Music Concert o i tre "swimming in the sky" per il DVD "a nuoto con Giò Giò). Ora sto lavorando ancora su commissione (e questi brani saranno pubblicati più avanti) ma può capitare che qualcosa non piaccia. Nessun problema, è mia intenzione farvi ascoltare tutto quindi ecco questo loop 8.
Con la serie "loop" ho perso un po' il conto. Mi pare che manchi il n.4 (che però è il "miniloop") e il n. 7. Non preoccupatevi, alla fine i conti tornano sempre!
Ps: d'ora in poi potete "consultare" i miei brani (verranno inseriti tutti entro l'estate) cliccando sull'icona sottostante! Si aprirà un player in cui potrete ascoltare tutto di seguito, oppure selezionando il vostro brano preferito.
lunedì 6 luglio 2009
CATFISH FOR BREAKFAST anche nei negozi (finalmente)
Non è una vera e propria novità ma l'ho saputo solo da qualche giorno. Finalmente il nostro CD può essere richiesto nei negozi! Probabilmente non lo troverete disponibile ma sicuramente c'è la possibilità di farlo arrivare e ritirarlo dal vostro pusher di fiducia. Quindi non ci sono più scuse, chi non lo voleva comprare online o non ci ha raggiunto ai concerti può farselo arrivare sottocasa (sempre se esistono ancora i negozi sottocasa). Il CD è distributito da EGEA nel caso vi venga richiesto il distributore. EGEA opera in tutta Italia con una distribuzione capillare ed è da poco il distributore ufficiale di VELUT LUNA. Per qualsiasi problema naturalmente contattate il sottoscritto. La vera (e bella) novità invece avrò il piacere di annunciarvela fra qualche giorno.... stay tuned!
lunedì 29 giugno 2009
giovedì 25 giugno 2009
Note Blues - L'angolo del Bluesman - MAX CASAZZA & BIG HARP
NOTE BLUES, in programma tutti i giovedi alle 22.00 circa su RADIO GOLFO DEGLI ANGELI. (Cagliari-Sardegna). Massimo Salvau, instancabile, continua la nostra collaborazione a suon di interviste ai bluesman in Italia. Ormai ho perso il conto, a che puntata siamo arrivati? Oggi è il turno di un armonicista (finalmente dopo tante chitarre). L'armonica è un piccolo grande strumento e Max l'ha presa come suo mojo facendosi accompagnare da un gruppo di validi musicisti (la BIG HARP band). C'è bisogno che ve lo dica? Anche in questo caso non è un'intervista autoreferenziale e si cerca di fare il punto della situazione sul blues e sulla musica in Italia, con la solita attenzione per i nuovi spazi (internet) e naturalmente la storia del gruppo. Conosceremo, nel corso dell'intervista, non solo il leader Max ma anche Massimo Altieri e Michelangelo Di Gioia.
Ascoltare l'intervista è facilissimo, basta cliccare sul triangolino qui sotto, simbolo universalmente noto come "PLAY".
Ascoltare l'intervista è facilissimo, basta cliccare sul triangolino qui sotto, simbolo universalmente noto come "PLAY".
Potete ascoltare interamente le puntate di "note blues" di Massimo Salvau in diretta alla radio o successivamente sul sito
Radio Golfo degli Angeli si ascolta in radio sui 94.10 MHz per la provincia di Cagliari e 96.10 per la zona di Arbus e Oristanese.
Ascoltato tutto? Per finire in bellezza una letta alla biografia è quel ci vuole:
Radio Golfo degli Angeli si ascolta in radio sui 94.10 MHz per la provincia di Cagliari e 96.10 per la zona di Arbus e Oristanese.
Ascoltato tutto? Per finire in bellezza una letta alla biografia è quel ci vuole:
Un nome nuovo alla ribalta nel panorama Blues Italiano, Big Harp, un vero e proprio Blues show man, armonicista cantante cresciuto con la passione per il Blues e per quel piccolo strumento capace di muovere tante emozioni.
La Blues Band, capitanata da Massimo Casazza, è sempre più presente sulla scena Blues di questi ultimi anni sia in Italia che all'estero, anche grazie alla spinta generata dai consensi positivi del pubblico. Conduce il concerto live con una forte intenzione Blues, che gli infonde energia, carattere d'improvvisazione, coinvolgimento e semplicità; lui stesso commenta:"Dopo aver cercato e voluto i musicisti della Big Harp Blues Band, sono felice di potermi esibire certo di aver trovato una fantastica formazione, composta dai più validi e rappresentativi musicisti della mia città legati alla forte esperienza del Blues. Trovando l'ispirazione dalle note e dall'animo dei padri del Blues, la Big Harp Blues Band cerca oggi di suonare e trasmettere quel sentimento di passione, il "Blues". Rompendo schemi fissi, regole rigide, l'esibizione risulta libera di esprimersi: spontaneità ed improvvisazione sono gli elementi di forza della Band.
Un sincero grazie alle persone sensibili che di volta in volta ci trasmettono entusiasmo e “propositività” per continuare questo nostro viaggio nel Blues".
I musicisti della Blues Band sono:
Massimo "Big Harp" Casazza Voce & Armonica
Sergio Ponti Batteria
Mauro Gandolfo Basso
Massimo Altieri Chitarra
Michelangelo Di Gioia Organo Hammond
ognuno ha un trascorso ricco di importanti esperienze musicali qui uniti e pronti per offrire un "Blues Live Show", riproponendo i classici del Blues.
Ricordo che la band occasionalmente ha suonato e suona come musicista singolo o come band con musicisti affermati e famosi (Eugenio Finardi, Vince Vallicelli, Pippo Guarnera, Massimo Martellotta, Clive Bunker & Mick Abrahams, Beccattini, Peeches, Slep, Arthur Miles, Johnny Mars, G. Petrini, Kellie Rucker, Giancarlo Schinina, James Thompson, Mr. Boogieman, Sax Gordon, Peppe O' Blues & Hell's Cobra, Alberto Mandarini, Mike, Arthur Barrow, SFOM Orchestra, Bernardo Lanzetti(PFM) e Mystery Band, Ian Anderson).
Pubblicato da
Fabio
:
giovedì, giugno 25, 2009
Etichette: L'angolo del bluesman - interviste a cura di Massimo Salvau
lunedì 22 giugno 2009
Laboratorio di Piano Blues - puntata n. 1
In sordina, finalmente, parto con una nuova rubrica che mi metterà alla prova sul mio "territorio" quello del Blues suonato al pianoforte. Prima di partire, qualche premessa doverosa:
- non sono un super pianista
- cerco di dare il massimo con il poco che so
- questo laboratorio è per tutti e di tutti quindi aperto a collaborazioni con altri pianisti di blues.
Il fine è quello di creare una serie di studi dedicati esclusivamente al Blues (e non al blues all'interno del jazz). Il blues di Meade Lux Lewis o di Otis Spann, non quello di Monk o di Oscar Peterson, tanto per intenderci. Non esistono libri completi su questo perchè il pianista di Blues viene attratto molto velocemente "verso altri lidi" (jazz, funky). Io cercherò, pur nei miei esperimenti, di restare federe al genere, con umiltà. Ci saranno esercizi scritti, video, audio e magari qualche dritta. I libri finora da me letti contengono si molte informazioni ma si fermano in superficie e non trattano in modo completo nessun argomento. Cerchiamo di colmare questa situazione!
Ed ora mi rimbocco le maniche perchè dopo qualche anno di poco esercizio sono il primo ad aver bisogno di questo! Sfruttate il blog per ogni domanda, per tutti i consigli e, se siete già bravi pianisti, unitevi al sottoscritto per far si che il laboratorio si trasformi in un insieme organico ed utile di esercizi per i tutti i pianisti.
PUNTATA N. 1
Cominciamo in sordina ma con un ottimo esercizio che ha le seguenti finalità:
- apprendere la scala blues con entrambe le mani
- scaldare le dita
- spostarsi su tutta la tastiera con agilità
Qui l'esercizio in formato jpg
Qui l'esercizio in formato pdf
(per la stampa utilizzate il formato pdf)
L'esercizio va eseguito prima sulla mano dx poi sulla sx (scegliete voi l'ordine) poi con entrambe le mani. Tutte le note devono essere chiare, cercate di suonare molto legato e forte fin da subito. Tenete il metronomo sul 60-70 e non abbiate fretta ad aumentare velocità (questo anche se siete già "bravi").
Naturalmente (regola che vale per tutti i prossimi esercizi) va trasportato IN TUTTE LE TONALITA'. In questo modo dovreste acquistare agilità in tutte le scale. Già in questo esercizio (in C) vengono suonate tre scale (C, G , F) e viene presentato un accordo di settima diminuita "rivoltato" diverse volte.
Per la diteggiatura lascio a voi la libertà, supponendo che sappiate già decidere quale sia la migliore. Sono comunque a vostra disposizione per dare indicazioni a chi le vorrà, magari sfruttando i commenti a questo post. Cercate di trovare, in ogni tonalità, una posizione ottimale della mano, al solito non irrigidite i polsi (su questo magari ci torniamo più avanti).
La distanza di due ottave, oltre ad essere (per il sottoscritto) la migliore distanza per lo studio delle scale a due mani anche per il suono prodotto, è un modo per cominciare a lavorare sugli assoli. Il sottoscritto infatti predilige, in un gruppo di blues elettrico, rafforzare i soli con entrambe le mani per farsi sentire bene. E qui apriamo una dolce parentesi.
All'interno di un gruppo di blues, spesso elettrico, il pianista si trova di fronte ad un grosso problema: come farsi sentire? Molto spesso infatti non è un problema di volume ma di colore. Il solo a due mani, nei brani più movimentati, diventa un'ottima risorsa. Ecco perchè è utilissimo saper fare con la mano sinistra tutto (o quasi) quello che fa con la mano destra. Non dovete pensare che sia una banalità anzi ! Ritengo sia una cosa esteticamente molto spettacolare e, se non abusata, gradevole all'orecchio che magari arriva da un rude solo di chitarra (e sappiamo quanto i chitarristi non facciano complimenti con i volumi).
Un esempio che posso portarvi, nel mio piccolo, è il solo nel CD di SO LONG, tutto il primo giro si basa su questa "intuizione" . Dal vivo è utile per non far perdere groove al gruppo e per arrivare carico al secondo giro che diventa, al confronto, più "classico".
Per questo primo appuntamento NON è tutto. Aspetto domande e correzioni perchè anche in questo esercizio di una paginetta son tantissime le cose che si possono dire !
- apprendere la scala blues con entrambe le mani
- scaldare le dita
- spostarsi su tutta la tastiera con agilità
Qui l'esercizio in formato jpg
Qui l'esercizio in formato pdf
(per la stampa utilizzate il formato pdf)
L'esercizio va eseguito prima sulla mano dx poi sulla sx (scegliete voi l'ordine) poi con entrambe le mani. Tutte le note devono essere chiare, cercate di suonare molto legato e forte fin da subito. Tenete il metronomo sul 60-70 e non abbiate fretta ad aumentare velocità (questo anche se siete già "bravi").
Naturalmente (regola che vale per tutti i prossimi esercizi) va trasportato IN TUTTE LE TONALITA'. In questo modo dovreste acquistare agilità in tutte le scale. Già in questo esercizio (in C) vengono suonate tre scale (C, G , F) e viene presentato un accordo di settima diminuita "rivoltato" diverse volte.
Per la diteggiatura lascio a voi la libertà, supponendo che sappiate già decidere quale sia la migliore. Sono comunque a vostra disposizione per dare indicazioni a chi le vorrà, magari sfruttando i commenti a questo post. Cercate di trovare, in ogni tonalità, una posizione ottimale della mano, al solito non irrigidite i polsi (su questo magari ci torniamo più avanti).
La distanza di due ottave, oltre ad essere (per il sottoscritto) la migliore distanza per lo studio delle scale a due mani anche per il suono prodotto, è un modo per cominciare a lavorare sugli assoli. Il sottoscritto infatti predilige, in un gruppo di blues elettrico, rafforzare i soli con entrambe le mani per farsi sentire bene. E qui apriamo una dolce parentesi.
All'interno di un gruppo di blues, spesso elettrico, il pianista si trova di fronte ad un grosso problema: come farsi sentire? Molto spesso infatti non è un problema di volume ma di colore. Il solo a due mani, nei brani più movimentati, diventa un'ottima risorsa. Ecco perchè è utilissimo saper fare con la mano sinistra tutto (o quasi) quello che fa con la mano destra. Non dovete pensare che sia una banalità anzi ! Ritengo sia una cosa esteticamente molto spettacolare e, se non abusata, gradevole all'orecchio che magari arriva da un rude solo di chitarra (e sappiamo quanto i chitarristi non facciano complimenti con i volumi).
Un esempio che posso portarvi, nel mio piccolo, è il solo nel CD di SO LONG, tutto il primo giro si basa su questa "intuizione" . Dal vivo è utile per non far perdere groove al gruppo e per arrivare carico al secondo giro che diventa, al confronto, più "classico".
Per questo primo appuntamento NON è tutto. Aspetto domande e correzioni perchè anche in questo esercizio di una paginetta son tantissime le cose che si possono dire !
venerdì 19 giugno 2009
A Chicago con il Puma (Fabio Treves): ecco il resoconto!
Tempo fa avevo dato voce a questa bella iniziativa. Da poco il gruppo di bluesmen è tornato in Italia e qui potete leggere il primo breve ed interessante resoconto. Speriamo che l'iniziativa si ripeta nei prossimi anni...sia mai che il sottoscritto vinca la paura del volo e si ritrovi nella patria del Blues.
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